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Chi ha inventato l’Arteterapia?
- 2 Settembre 2026
- Pubblicato da: Astridmorganne
- Categoria: Arteterapia invenzione arteterapia nascita arteterapia professione arteterapeuta scuola di arteterapia scuola di arteterapia online
La storia di Margaret Naumburg ed Edith Kramer
In questo articolo scoprirai:
- Come e quando nasce l’Arteterapia
- Chi sono Margaret Naumburg ed Edith Kramer
- Perché arte e psicologia hanno dato origine a una nuova disciplina
- In quali ambiti viene utilizzata oggi l’Arteterapia
- Perché il processo creativo può favorire espressione, consapevolezza e trasformazione personale
Le origini dell'Arteterapia: quando arte e psicologia si incontrano
L’Arteterapia è un luogo dove il nostro mondo interiore, l’arte e la psicologia si parlano, dando forma alle emozioni. Ma quando nasce questa disciplina e cosa la rende così speciale?
Siamo agli inizi del Novecento, periodo storico in cui la psicologia comincia ad addentrarsi nei luoghi nascosti della mente³. Sono anni pieni di domande e scoperte, e una donna, psicologa americana di nome Margaret Naumburg, osserva silenziosamente cosa accade quando qualcuno prende in mano una matita o un pennello? Durante questi momenti nota qualcosa che agli altri sfugge: l’arte non è solo bellezza ma un ponte tra ciò che una persona sente e ciò che riesce davvero ad esprimere. Margaret Naumburg nota che, quando le parole non bastano, un tratto o una forma possono diventare voce. Basta appoggiare la mano sul foglio perché parti silenziose in noi trovino finalmente il modo per parlare. Capisce che l’arte va oltre la logica, sfiora le emozioni e porta alla luce la nostra anima con incredibile sincerità.
Di lì a qualche anno, la pittrice Edith Kramer unisce questa scoperta alla sua visione: l’arte cura attraverso l’arte stessa, ovvero aggiunge l’importanza del processo. Scegliere un colore, impastare l’argilla, lasciar scorrere un gesto libero per Edith Kramer è già terapia. È un ritorno all’integrità, un modo per calmare il cuore e rimettere ordine dentro.
Unendo le intuizioni della psicologa e della pittrice nasce così una nuova disciplina riconosciuta:l’Arteterapia.
Da allora è stato uno sviluppo continuo e oggi possiamo trovare questa disciplina all’interno di scuole, ospedali, centri di riabilitazione, comunità, atelier privati⁴. L’Arteterapia non va a sostituire cure mediche o psicologiche ma le accompagna. Apre uno spazio diverso, più morbido, in cui le persone possono esprimersi con un linguaggio che richiede solo autenticità. In questo spazio avviene un dialogo silenzioso che è il punto d’incontro fra tre dimensioni che portano un contributo unico: l’arte, la psicologia e l’anima. Ma come?
- L’arte non ha bisogno di traduzioni o di parole efficaci, ci offre un linguaggio universale. Quando scegliamo un materiale o ci lasciamo guidare da colori e movimenti entriamo in contatto con parti di noi che probabilmente nemmeno conosciamo. Attraverso l’arte raccontiamo storie che forse non sappiamo di portare con noi.
- La psicologia accoglie tutto questo con rispetto, non giudica, non interpreta in modo rigido ma ascolta, osserva e lascia spazio. Ogni immagine, ogni segno diventa traccia del bagaglio che ci portiamo dietro, o un punto di partenza da cui esplorare, capire, trasformare e crescere.
- E poi c’è l’anima, quella parte intima dove vivono ricordi, desideri, ferite e forze misteriose. L’immagine diventa un ponte che l’anima può attraversare senza paura perché non deve fingere, aderire a ruoli o aspettative ma può mostrarsi così com’è, fragile e potente allo stesso tempo.
Durante il processo accade qualcosa che nessuno aveva previsto, un dialogo silenzioso tra immagine e sensazione che porta alla nascita di un cambiamento. L’opera diventa uno specchio, un modo autentico per capire dove siamo e dove vorremmo andare. Mentre creiamo, sperimentiamo libertà e controllo, caos e ordine. Scopriamo come reagiamo all’imprevisto o quanto riusciamo a fidarci del nostro istinto. Il processo creativo porta in sé una forza che va oltre il risultato finale, è come osservare una piccola versione del nostro modo di vivere il mondo.
È arte ma non serve essere artisti, serve la disponibilità a incontrare se stessi con curiosità, timidezza, e un pizzico di coraggio per approcciare quel foglio bianco. Possono essere diversi i motivi per cui ci avviciniamo a questa disciplina: per affrontare momenti difficili, per conoscerci meglio, per calmare lo stress, per ritrovare la nostra sensibilità. In tutto questo non esiste “giusto” o “sbagliato” ma solo ciò che è vero in quel momento.
L’Arteterapeuta accompagna nel percorso con sguardo gentile, offrendo ascolto e gli strumenti per dare un senso a quello che emerge. A volte le immagini fanno emergere con chiarezza quello che sentiamo dentro, altre volte hanno bisogno di più tempo per affiorare.
Viviamo in un’epoca veloce, dove tutto corre, anche le emozioni. L’Arteterapia ci offre uno spazio che ci permette di fermarci. È un invito a essere presente, a riscoprire la lentezza, ad ascoltare ciò che ci accade dentro. Ci ricorda che ognuno di noi ha un linguaggio più antico delle parole: un linguaggio fatto di colori, sensazioni e immagini.
In fondo, è una porta aperta che chiunque può attraversare per ritrovare la propria voce interiore e lasciarla fluire attraverso l’arte. Una cura che nasce da dentro, guidata dalla nostra capacità di immaginare e dare forma al nostro sentire. Una carezza gentile all’anima, ogni volta che ne abbiamo bisogno.
REDATTRICE Silvia Ghezzi
Arteterapeuta in formazione
Bibliografia essenziale
Naumburg M. (1947). Studies of the Free Art Expression of Behavior Problem Children as a Means of Diagnosis and Therapy.
Naumburg M. (1950). Schizophrenic Art.
Kramer E. (1971). Art as Therapy with Children.
Malchiodi C.A. (2020). Trauma and Expressive Arts Therapy.
Rubin J.A. (2016). Approaches to Art Therapy.
Norma UNI 11592 sugli Arti Terapie.
Chi siamo
Evolution Accademia® è una scuola specializzata nella formazione in Arteterapia e Counseling che propone percorsi professionalizzanti, Masterclass e attività esperienziali basate su un approccio integrato tra creatività, relazione d’aiuto e ricerca scientifica.
Cosa ci insegna la storia dell’Arteterapia
- L’Arteterapia nasce dall’incontro tra arte, psicologia e relazione d’aiuto.
- Margaret Naumburg ed Edith Kramer sono considerate due delle principali fondatrici dell’Arteterapia moderna.
- Fin dalle sue origini, il valore terapeutico dell’Arteterapia risiede nel processo creativo, non nella qualità artistica dell’opera.
- L’Arteterapia è oggi utilizzata in contesti clinici, educativi, riabilitativi e di crescita personale.
- L’obiettivo dell’Arteterapia non è creare opere d’arte, ma offrire uno spazio in cui la persona possa esprimere e comprendere il proprio mondo interiore.
- Le intuizioni delle prime Arteterapeute continuano ancora oggi a ispirare la pratica professionale e la ricerca scientifica.
Continua ad approfondire: Vuoi capire come funziona l'Arteterapia nella pratica?
In questo articolo abbiamo scoperto come nasce l’Arteterapia e quali sono le intuizioni di Margaret Naumburg ed Edith Kramer che hanno dato origine a questa disciplina.
Ma cosa accade concretamente durante una seduta di Arteterapia? Perché il gesto creativo può favorire l’espressione delle emozioni, la consapevolezza e il cambiamento?
Leggi anche: “Come funziona davvero l’Arteterapia?” dove approfondiamo il funzionamento dell’Arteterapia, il ruolo del processo creativo e cosa accade durante un laboratorio o un percorso individuale.